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The Artisan

Il Design eclettico di Extroverso

Vi presentiamo Manuela Dello Strologo, art director di Extroverso. Con il desiderio di gettare un ponte tra modernità e tradizione, ha formato una rete di designer creativi e dinamici che si uniscono per creare pezzi funzionali dal design artistico.

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Extroverso è un marchio di design eclettico nato sotto la visione di Manuela Dello Strologo, che riunisce designer di talento provenienti da diversi contesti internazionali, che uniti da un'estetica non convenzionale sviluppano oggetti d'arredo innovativi, con la qualità dell'artigianato made in Italy.

Concentrandosi principalmente su sedute e tavoli, i pezzi di Extroverso mescolano e abbinano colori audaci con motivi contemporanei e forme uniche, per creare mobili unici che riflettono l'identità dei loro autori. Inoltre, le collaborazioni tra Manuella e i designer sono sempre guidate dall'amicizia, ma soprattutto dalla convinzione che la vera essenza del marchio vada oltre il prodotto, sviluppando le idee come un team con una visione condivisa.

In che modo la sua formazione in geografia ed economia ha influenzato il suo interesse per l'industria del mobile e della decorazione?

La mia formazione in arti liberali (laurea in letteratura e master in antropologia sociale) ha coltivato la propensione a cercare sempre la "storia" dietro le cose: il valore culturale, il significato sociale, la storia dell'artista e dell'artigiano, le tradizioni locali e l'abilità del laboratorio. Sono tutti aspetti straordinari che si rivelano in prodotti, oggetti e arredi il cui valore va oltre la bellezza estetica.
In questo senso, la mia formazione ha coltivato un concetto di arredamento la cui esclusività e originalità sono legate al valore artistico, culturale e artigianale, al di là della funzionalità e della bellezza. Nel nostro piccolo, siamo orgogliosi di promuovere i prodotti artigianali e l'artigianato, che rischiano di andare persi o di essere sconosciuti e non apprezzati.

Come sono nate le collaborazioni di Extroverso con i designer?

Le prime collaborazioni sono nate da amicizie con persone speciali e di talento, non solo nel campo del design ma anche dell'illustrazione, della moda e delle arti decorative. Anna Sutor è stata tra le prime: adoro il suo stile e le ho chiesto di reinterpretare alcune tavole utilizzando i suoi disegni. Il risultato è la serie di tavolini "Close Up" con illustrazioni di città italiane, che è ancora uno dei nostri best seller.
Poi c'è Chie Mihara, la famosa designer di scarpe da donna: il mio amore per il suo gusto un po' retrò e le sue combinazioni di colori ha portato alla nostra collaborazione per una capsule collection di mobili inediti (scarpiera e tavolini Ginko e Libelulas).
Nella maggior parte dei casi, abbiamo come protagoniste donne di talento, la cui creatività e personalità danno vita a un'idea che viene poi sviluppata con professionalità e determinazione.

Viste le diverse identità creative che confluiscono nel vostro marchio grazie alle collaborazioni con i designer, qual è il filo rosso che lega tutti i vostri pezzi?

A volte me lo chiedo anch'io!
Collaboriamo con designer spesso molto diversi tra loro non solo in termini di gusto, ma anche di background e linguaggio artistico. Ciò che accomuna le nostre creazioni è sicuramente il design insolito, ovvero l'originalità e l'anticonformismo rispetto agli standard dell'arredamento.
Molte delle nostre creazioni possono essere considerate eccentriche e anche un solo pezzo può ravvivare un interno, sia esso un arredamento moderno o classico. Naturalmente lavoriamo anche su progetti e arredi più neutri e armoniosi (cosa che facciamo sempre per i progetti personalizzati), ma ci piace combinare elementi colorati e gioviali.
Un altro elemento che accomuna le nostre creazioni è l'artigianato di alta qualità, l'attenzione ai dettagli e i materiali pregiati come la pelle, il legno e la pietra, che rispettiamo nella loro naturale bellezza e valorizziamo con design contemporanei e lavorazioni tradizionali.

Dai colori e dalle fantasie audaci, tutti i pezzi di Extroverso onorano il nome del marchio. C'è un pezzo o una collezione in particolare che secondo voi incarna in modo particolare questo concetto?

Sicuramente amiamo i colori e i motivi grafici, che utilizziamo spesso in stampe, tessuti ed elementi decorativi. La poltrona/sedia New Moon esprime sicuramente il concetto di come un design di ispirazione Art Déco - e quindi "classico" - possa essere vestito di colore e di grafiche diverse, assumendo un aspetto totalmente moderno e sempre nuovo, davvero adatto a qualsiasi interno.
La collezione disegnata da Inveloveritas nasce dall'idea di reinterpretare graficamente in chiave contemporanea le texture tessili della tradizione sarda, ricreandone le linee e i motivi su tavolini e pannelli (stampati o traforati).

Idesigner di Extroverso sono definiti dai loro diversi background culturali. Come si collega questo aspetto al concetto di "Made in Italy"?

La nostra produzione per la lavorazione delle pergamene e delle finiture più delicate avviene all'interno dell'azienda (siamo infatti artigiani), e all'esterno per tutte le altre lavorazioni attraverso una rete di piccoli artigiani specializzati tutti situati nella provincia di Como e in Brianza.
Per noi il "Made in Italy" è questo: creare oggetti e arredi artigianali di alta qualità, realizzati per lo più attraverso processi manuali che esprimono passione e savoir-faire artigianale. L'Italia ha una lunga tradizione di maestri artigiani e l'abitudine al bello ci ha reso così esigenti da dare per scontato il grado di eccellenza che tutto il mondo apprezza e ci invidia. Cerchiamo di esprimerlo in tutto ciò che creiamo, nonostante i diversi stili di design e comunicazione.

Ogni collezione dell'assortimento di Extroverso è unica e riflette lo stile del suo creatore. Come funziona il processo di collaborazione? Date ai designer delle linee guida per le collezioni che creano o sono loro a proporvi i pezzi?

Ogni storia è unica. Alcune collezioni nascono dal desiderio di creare qualcosa insieme, proprio per l'entusiasmo di condividere visioni e progetti con la persona coinvolta, mentre altre nascono da un "colpo di fulmine".
In generale, le nostre collezioni nascono dal cuore più che da grandi strategie di marketing: scopriamo un artista o un artigiano che ci mostra le sue capacità e i suoi pezzi, e se questi catturano la nostra attenzione o ci emozionano allora sviluppiamo un progetto insieme, cercando sempre di rispettare la libertà creativa e i materiali utilizzati.

C'è un pezzo con una storia particolare che desidera condividere con Artemest?

Per me, e anche per Extroverso, i tavolini "Close Up" con le illustrazioni di Anna Sutor segnano l'inizio, e il loro successo è stato fonte di incoraggiamento. Il design vagamente retrò di questi tavolini impilabili rappresenta il passato, l'attività di famiglia che dagli anni Trenta produce arredi di ispirazione Art Déco in pergamena e altri materiali pregiati. Il desiderio di coniugare tradizione e innovazione mi ha spinto a recuperare questo modello e a creare qualcosa di nuovo con Anna. È stata lei ad avere l'idea originale di "Close Up" utilizzando le città italiane: un primo piano dell'architettura della città (zoomando dall'alto, dal davanti e dall'interno della città) attraverso la visione originale e lo stile chiaro dell'artista/illustratore/architetto. Questi tavolini sono stati esposti per la prima volta alla mostra sulle eccellenze italiane presso le Bon Marchè di Parigi, poi presentati alla Rinascente di Milano Duomo per la Design Week 2019, e sono tuttora molto richiesti.

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