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The Artisan

Sculture in Ferro di Antonino Sciortino

Incontra lo scultore siciliano Antonino Sciortino, la mente creativa dietro le sue sculture, i vasi e gli arredi realizzati a mano con ferro e altri metalli. Ogni oggetto è definito da un carattere contemporaneo e da una raffinatezza artigianale unica.

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Le sue creazioni si distinguono per l'uso del metallo. Qual è il motivo di questa scelta? Quali sono le caratteristiche più affascinanti di questo materiale?

Sono nato a Bagheria, in Sicilia. Quando stavo crescendo, per tenere i figli fuori dai guai, i genitori li mandavano in una bottega artigiana locale per imparare un mestiere che poteva rivelarsi utile più avanti nella vita. Così, all'insaputa dei miei genitori, ho iniziato a frequentare l'officina di fabbro di mio fratello maggiore e allo stesso tempo le lezioni di danza classica. È infatti attraverso la danza classica - altra mia grande passione - che mi sono interessata al ferro "cotto", un materiale più malleabile, più morbido e organico.

Può descrivere le fasi principali della creazione di uno dei suoi pezzi?

Innanzitutto, non inizio mai con dei bozzetti, perché non so disegnare; piuttosto, parto da un'idea che prende forma e si modifica man mano che lavoro sull'oggetto. Poi taglio, piego, saldo e pulisco il pezzo prima di rifinirlo con colori o trattamenti di patina. Ogni fase richiede il proprio tempo di osservazione e trasformazione.

Come potrebbe descrivere l'estetica dei suoi pezzi? Cosa li rende unici?

Quando ero bambino, ho iniziato con piccoli pezzi romantici e oggetti barocchi; in seguito, con lo sviluppo delle mie capacità e l'ampliamento della mia esperienza del mondo, ho trovato un approccio più pulito e una sorta di "coreografia" nel mio processo artistico, che chiamo "barocco minimale". Cerco sempre di dare ai miei pezzi di ferro un movimento dinamico.

Lei proviene dalla Sicilia, una regione la cui cultura è unica al mondo. In che modo il suo lavoro riflette la sua eredità?

La Sicilia è nel mio cuore e sarei felice se si potesse percepire un pizzico dell'eclettismo siciliano nelle mie opere: quel particolare mix di cose molto diverse che riescono comunque a trovare un equilibrio "etereo".

Ci può parlare dei suoi progetti futuri?

Voglio aumentare il tempo che dedico alla ricerca, alla sperimentazione e alla pianificazione dei miei nuovi progetti. Voglio "vivere" di più, come fonte di ispirazione e di crescita. Il nuovo laboratorio a Noto, una suggestiva città barocca in Sicilia, e le crescenti collaborazioni con aziende di arredamento sono passi in questa direzione creativa.

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