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The Artisan

Una Tradizione Centenaria di Ceramiche Italiane

Da oltre un secolo, Bitossi Ceramiche è un ponte tra tradizione e innovazione. Attraverso il suo straordinario archivio, il marchio conserva una memoria viva del design e dell'artigianato, trasformandola in una fonte di ispirazione per collaborazioni contemporanee. In questo editoriale, esploriamo come la conoscenza storica, il dialogo creativo con i designer e il potere emotivo della ceramica plasmino interni che sono al contempo senza tempo e profondamente moderni.

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La famiglia Bitossi, erede di una tradizione secolare, produce ceramiche da generazioni, nell'area di Montelupo Fiorentino, un luogo di antica tradizione ceramica sin dal XV secolo. L'azienda, fondata da Guido Bitossi nel 1921, ha trovato una nuova modernità stilistica negli anni '50 sotto la direzione artistica di Aldo Londi. Nel 1955 l'azienda ha iniziato una collaborazione con l'architetto Ettore Sottsass e altri designer che, attratti dalla storicità del marchio, avrebbero continuato a creare collezioni di alto valore estetico e concettuale. L'azienda oggi, guidata da Ginevra Bitossi, quarta generazione della famiglia, attraverso indagini nell'Archivio Museo Bitossi, offre collezioni di design, con riferimenti evocativi alla storia del prodotto.

Bitossi preserva un archivio unico che abbraccia secoli di storia. Come dialogano la memoria e il design contemporaneo nelle vostre collezioni oggi?

Per noi, la memoria non è mai un esercizio nostalgico; è uno strumento di design attivo. La Fondazione Vittoriano Bitossi, che ospita l'Archivio Industriale dell'azienda, contiene oltre 7.000 pezzi e racconta non solo la storia di Bitossi Ceramiche, ma anche l'evoluzione del gusto, del design e della società. Questo archivio è il punto di partenza per tutte le nostre collaborazioni contemporanee: una visita ad esso è sempre il primo passo per qualsiasi designer con cui lavoriamo.

Crediamo sia essenziale comprendere le radici storiche e artistiche del marchio per reinterpretarle in chiave contemporanea. Alcuni segni, colori o linguaggi formali del passato diventano punti di riferimento—una sorta di bussola che guida il processo creativo. In questo modo, il passato non viene semplicemente riprodotto, ma trasformato: diventa materiale vivo che ci consente di guardare al futuro senza perdere ciò che ha reso Bitossi riconoscibile nel tempo.


Le collaborazioni con grandi designer hanno profondamente plasmato l'identità del marchio. Che valore ha oggi il dialogo creativo con nuove voci di design?

Il dialogo creativo è sempre stato una parte integrante del DNA di Bitossi. Ogni anno, durante il Salone del Mobile, cerchiamo di creare una conversazione tra diverse prospettive: da un lato, designer con un approccio più classico o una vasta esperienza; dall'altro, voci più giovani, sperimentali e spesso emergenti.

Lavorare con nuove generazioni di designer è estremamente prezioso, soprattutto quando non hanno un background formale nella ceramica. Questa prospettiva 'fresca' apre possibilità inaspettate e ci consente di superare i limiti tecnici e formali che a volte diamo per scontati. La magia avviene nell'interazione tra designer e artigiani: un processo ricco di prove, errori, intuizioni e scoperte.

Queste collaborazioni arricchiscono non solo il nostro catalogo, ma anche il nostro know-how. Anche dopo più di un secolo di storia, continuiamo a imparare, a mettere in discussione ciò che sappiamo e a reinventare il nostro approccio al lavoro con le ceramiche.


Che ruolo gioca la decorazione ceramica nella narrazione emotiva degli interni contemporanei?

Per molto tempo, le ceramiche sono state considerate un materiale “minore”, ma oggi stanno finalmente tornando a un ruolo centrale nel dialogo di design. Le ceramiche contribuiscono in modo significativo a definire uno spazio, ma non agiscono mai da sole: è l'approccio complessivo allo styling e alla decorazione che costruisce una narrativa coerente ed emotiva.

Le ceramiche, come qualsiasi materiale, sono un mezzo di espressione. L'interpretazione del designer d'interni fa tutta la differenza, poiché ogni persona porta con sé uno sfondo culturale e personale unico. Incorporare un pezzo di Bitossi Ceramiche in un interno non significa solo aggiungere un oggetto decorativo: introduce un'idea di design, un gesto contemporaneo, un frammento di storia e un metodo di produzione artigianale profondamente radicato nel territorio. In questo senso, le ceramiche diventano un veicolo emotivo: un elemento capace di raccontare storie, evocare ricordi e dare profondità agli spazi che abitiamo.

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