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Design Icon: Ignazio Gardella

Scoprite la vita e le opere di Ignazio Gardella, architetto e designer, e il profondo impatto che ha avuto sui movimenti del Modernismo e del Razionalismo nel corso della sua carriera, dalle sue indimenticabili case a Venezia agli apparecchi di illuminazione senza tempo editi oggi da Tato.

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Casa alle Zattere, Venezia, 1953.
Casa alle Zattere, Venezia, 1953.

Ignazio Gardella è stato un architetto, ingegnere, accademico e designer italiano nato a Milano nel 1905 in una famiglia genovese di architetti: sia il padre che il nonno erano rinomati architetti del loro tempo e Ignazio si iscrisse alla facoltà di Ingegneria Civile del Politecnico di Milano per seguire le orme della sua famiglia. Gardella è considerato un esponente di spicco della terza generazione del Movimento Moderno italiano insieme a Carlo Scarpa, nonché uno dei maggiori esponenti del Razionalismo italiano.

Oltre all'attività architettonica, Ignazio Gardella si interessò anche al design del prodotto già nel 1947, quando fondò con Luigi Caccia Dominioni l'Agenzia Azucena per la progettazione di prodotti di alto livello qualitativo; per la sua agenzia progettò soprattutto oggetti d'arredo decorativi, combinando estetica modernista ed eleganza formale che rispecchiavano la sua pratica architettonica.

La sua attività inizia molto presto dopo la laurea, quando nel 1929 partecipa alla progettazione e all'esecuzione di numerosi progetti architettonici nella regione Piemonte, come la chiesa della Clinica Antitubercolare e il Laboratorio Provinciale di Igiene di Alessandria, oggi considerati esempi eccezionali di Razionalismo.

Le sue opere seguivano pratiche e linee che oggi sarebbero considerate classiche, in quanto concepiva ogni edificio e pezzo con dettagli raffinati e una ricerca senza tempo, spesso aderendo al movimento che stava prendendo piede in Italia come il Modernismo o il Razionalismo, e combinando ogni influenza per realizzare progetti eccezionali. Il suo obiettivo era quello di rendere ogni visitatore inizialmente disorientato da strutture complesse, ma a suo agio con il comfort di modelli riconoscibili.

La Casa alle Zattere di Venezia, terminata nel 1953, è uno dei migliori esempi del suo lavoro, che svetta sul canale con le sue inconfondibili finestre e linee ripetitive.

E se qualcuno mi chiede cos'è l'architettura, rispondo: datemi un tema e un luogo e vi darò un progetto.

Come designer, Ignazio Gardella si è dedicato in particolare alla creazione di mobili e lampade fin dai primi anni della sua carriera, proseguendo poi con la fondazione di Azucena. Egli ha posto l'accento sull'artigianato e sulle tradizioni artigianali per la produzione, in quanto la maggior parte dei suoi pezzi sono stati realizzati da laboratori artigianali locali e regionali, nel tentativo di promuovere il Made in Italy. Oggi, una selezione delle sue opere è prodotta dall'azienda piemontese Tato.

L'eredità lasciata da Gardella nell'architettura e nel design italiano ed europeo è rimasta in piedi fino ad oggi e la sua influenza è ancora presente nelle moderne pratiche di design del prodotto e nei processi architettonici. La sua profonda curiosità intellettuale, il rigore metodologico e la completa libertà di pensiero hanno contribuito ad ampliare i limiti del linguaggio architettonico, plasmando profondamente il modo in cui oggi percepiamo questa pratica.

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