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Venini: 100 anni di arte e Made in Italy

In occasione del centenario di Venini, scoprite uno dei più grandi marchi dell'artigianato veneziano. Esplorate il mondo del vetro di Murano e l'affascinante storia di eccellenza e innovazione di Venini, nata in Italia e diffusasi in tutto il mondo.

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L'iconica azienda vetraria Cappellin Venini & C. fu fondata nel 1921 da Paolo Venini e Giacomo Cappelin. Divisa e rinominata Vetri Soffiati Muranesi Venini nel 1925, divenne presto un nome riconosciuto nella produzione di vetro artistico. Situata nella famosa Isola di Murano - centro vetrario di fama mondiale - l'antica fornace rappresenta oggi un simbolo dell'artigianato e della passione italiana.

Fin dall'inizio di questa avventura, l'artista veneziano Vittorio Zecchin decise di unirsi alla missione di Paolo Venini e Giacomo Cappellin, ricoprendo il ruolo di direttore artistico del marchio. L'unione di queste tre diverse personalità gettò le basi per l'identità stilistica che ancora oggi caratterizza l'azienda: sfidare gli schemi tradizionali, abbracciare le avanguardie e padroneggiare le tecniche di lavorazione del vetro grazie al contributo dei maestri vetrai muranesi.

Cento anni di storia, tradizione e innovazione, in cui la padronanza delle tecniche si mescola all'avanguardia artistica. Qual è il tratto distintivo che contraddistingue Venini dal 1921?

Venini si distingue dal 1921 grazie al perfetto equilibrio tra il "savoir-faire" artigianale made in Murano, la ricerca dell'eccellenza, il design e l'originalità.

Nato insieme a Venini, il famoso vaso Veronese, disegnato da Vittorio Zecchin, è ancora oggi un simbolo, non solo del marchio ma anche della manifattura vetraria made in Italy. Da dove nasce l'ispirazione per quest'opera d'arte senza tempo?

Il vaso Veronese fu soffiato a bocca per la prima volta nel 1921, anno di fondazione dell'azienda, grazie all'intuizione creativa del pittore Vittorio Zecchin, direttore artistico di Venini dal 1921 al 1925: l'artista rimase affascinato da un particolare del dipinto "L'annunciazione della Vergine" di Paolo Veronese ancora conservato alle Gallerie dell'Accademia di Venezia.

Il Veronese

Da "L'Annunciazione" di Paolo Veronese alla Fornace: un viaggio meraviglioso per questo bel vaso di Vittorio Zecchin. Una forma complessa, curvata oltre ogni immaginazione: Veronese sfida la gravità, proprio come nel dipinto che ne ha ispirato la creazione. E la sua bellezza vince su tutto, per secoli e secoli.

Disegnato nel 1921 da Vittorio Zecchin, direttore artistico di Venini dal 1921 al 1925, questo splendido vaso in vetro soffiato a bocca vanta una forma delicata, che ricorda i vasi antichi, ispirata a un dipinto del 1580 di Paolo Veronese, L'Annunciazione della Vergine. È eseguito con la tecnica del "soffiato" in vetro trasparente con una sfera di cristallo trasparente che orna la base con piede.

Per oltre un secolo, la "Fornace" fondata da Paolo Venini ha rappresentato un luogo di incontro tra maestri del vetro e designer. Tra questi ricordiamo Gio Ponti, Fornasetti, Albini, Sottsass, Gae Aulenti, Mendini, Tadao Ando, Peter Marino e molti altri, ma quello con Carlo Scarpa è il più longevo. Come è nato questo rapporto e come si è evoluto negli anni?

La lunga collaborazione tra Carlo Scarpa e Paolo Venini (1932-1947) è stata proficua e rilevante. La partecipazione attiva di Carlo Scarpa alla fornace ha portato all'ideazione e alla costante ricerca di tecniche di lavorazione con una produzione ampia e diversificata di alto livello.

Parlando di vetro, viene subito in mente l'isola di Murano, e Venini ha certamente contribuito a creare questo forte legame tra materia e territorio. Qual è il rapporto tra l'isola veneziana e l'antica fornace?


In questi cento anni di storia e di passione, Venini ha conservato e interpretato un patrimonio artistico unico che affonda le sue origini nella cultura veneziana del XIII secolo, creando opere distintive che uniscono la profonda conoscenza della tradizione al fascino del gusto contemporaneo.

Letecniche innovative sono nate grazie alla visione avanguardistica di Venini. Qual è il processo creativo che ha avuto più successo nella vostra storia e perché?


L'incontro tra artisti, designer e maestri vetrai ha dato vita a una produzione artistica particolarmente ricca di stile, forme e linguaggi espressivi apprezzati dai collezionisti di tutto il mondo, dagli appassionati di design e dagli amanti del bello. Non c'è una tecnica specifica di successo, ma ci sono molti pezzi che sono riconosciuti come icone: Fazzoletto, Monofiori Balloton, Opalino, Labuan, Clessidra e Deco sono oggetti senza tempo dallo stile unico.

Il Fazzoletto


Una leggera brezza che soffia per le strade di Murano arruffa dolcemente le gonne colorate delle donne che passano. Questa scena ha ispirato Fulvio Bianconi a creare un pezzo unico la cui forma cambia a ogni creazione, come se fosse arruffata dal vento della Fornace.

Questo sublime vaso celebra la tradizione artigianale veneziana. Curve morbide e delicate contraddistinguono la silhouette sgualcita, esaltata da colori forti e dettagli magistralmente eseguiti.

100 anni di arte e passione italiana

Fin dalla sua fondazione, l'azienda si è sempre distinta per le tecniche uniche e sapienti utilizzate dai suoi maestri soffiatori e per l'ampia gamma di colori. Caratteristiche tecniche fondamentali che vengono ulteriormente valorizzate dalle numerose collaborazioni con artisti e designer internazionali, che testimoniano l'importanza dell'arte e della cultura della soffiatura del vetro nel resto del mondo.

A partire dal 1921, Venini sviluppò una propria estetica e ben presto definì l'identità della sua azienda abbracciando le tendenze innovative nel campo dell'arte e dell'architettura, coinvolgendo artisti e designer di talento provenienti da tutto il mondo. L'estetica di Venini era rivoluzionaria e unica, fatta di forme eleganti e moderne e di texture sperimentali. A partire da Carlo Scarpa, Venini ha collaborato con numerosi designer italiani e internazionali come Gio Ponti, Albini, Sottsass, Gae Aulenti, Mendini, Tadao Ando, Peter Marino e molti altri, interpretando e valorizzando il loro stile con l'autentica passione dell'artigianato italiano.

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